Confermato alla guida della Confederazione il Presidente Guido D’Amico

Una relazione che ha fotografato il ruolo primario delle micro, piccole e medie imprese nell’economia italiana, ma che ha messo in luce anche le innumerevoli difficoltà che si trovano a vivere queste realtà produttive a causa di un fisco e di uno Stato poco clemente. Questa la fotografia fornita dal Presidente di Confimpreseitalia, Guido D’Amico, nel corso del congresso nazionale che lo ha confermato alla presidenza della confederazione e che si è svolto a Roma lo scorso 22 giugno.

I dati forniti dal Presidente D’Amico non lasciano spazio alle interpretazioni: il cuneo fiscale della retribuzione lorda è del 49%, le Mpm devono confrontarsi con 694 scadenze fiscali, 97 possibili controlli con ben 16 agenzie, enti o istituti. Per questo motivo il Presidente D’Amico ha deciso di lanciare una serie di proposte agli esponenti governativi presenti al congresso
nazionale. Tra le altre è stata posta l’attenzione sulla necessità di creare un pacchetto semplificazione definitivo garantendo anche una riduzione di Irap e cuneo contributivo a carico delle imprese.
Rivedere il patto di stabilità con un eventuale finanziamento mediante emissione di titoli del debito pubblico dando, inoltre, la possibilità di trattenere il TFR non optato per le aziende con
più di 50 dipendenti. Ma non solo. Il Presidente D’Amico ha chiesto anche una modifica alla legge fallimentare, l’abolizione del CNEL, una regolamentazione delle lobby e un potenziamento
del fondo centrale di garanzia per le Pmi. Un congresso che si è chiuso con una frase che racchiude il pensiero e il fil rouge dell’operato di Confimpreseitalia: “Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo”. Tante le autorità che hanno partecipato al congresso che si è svolto nella prestigiosa cornice del Tempio di Adriano della Camera di Commercio a Roma. Tra gli altri erano presenti il viceministro all’economia Enrico Zanetti, il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri, il sottosegretario al lavoro Massimo Cassano, il presidente della commissione lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano, il presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali Gianpiero D’Alia, il vice presidente di Confindustria Antonella Mansi, il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello, il presidente del Tribunale delle Imprese Tommaso Marvasi, il presidente dell’Istituto Nazionale dei Revisori Legali Virgilio Baresi, il presidente delle fondazioni
“Roma” e “Terzo Pilastro” Emmanuele Emanuele, il presidente della Banca Popolare del Frusinate Domenico Polselli. Per la FIR era presente il Segretario Generale Giovanni Mirulla.

Nel corso della manifestazione è arrivato anche un messaggio del vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini assente per impegni istituzionali, ma che ha voluto comunque essere presente in questo modo. Tutti, nei loro interventi, hanno rimarcato l’importanza di sostenere le micro, piccole e medie imprese accogliendo con favore le proposte lanciate dal presidente di Confimpreseitalia Guido D’Amico. Proprio lui ha chiuso il congresso nazionale proponendo la presidenza onoraria della confederazione a Emmanuele Emanuele. Una proposta che tutti i delegati hanno accolto con un lungo applauso.