Intervista con il membro della giunta FIR Mario Canditone, delegato alla realizzazione del sito istituzionale che avrà particolari caratteristiche di comunicazione

Innovazione tecnologica e qualità, sono questi i cardini sui cui punta la FIR Confimprese Italia,Filiera Italiana del Regalo che, dopo la prima convention tenuta lo scorso ottobre durante la fiera Vebo di Napoli, sta andando avanti con le operazioni di rinnovo di un settore che come gli altri risente degli scossoni della crisi economica. Puntare sulla tecnologia e proporre nuovi modelli di marketing sono gli strumenti posti in essere dalla FIR, che,entro tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno, metterà a disposizione «una nuova piattaforma tecnologica che potrà dare grande visibilità a tutti coloro che ne faranno parte» afferma il membro della giunta FIR Mario Canditone.

L’idea messa in campo è di quelle semplici,ma che può dare una grande spinta,soprattutto perché punta su un fattore in particolare ovvero la «qualità» intesa non solo come materie prime ma anche come«processi aziendali e rapporti con la clientela» spiega Canditone. La piattaforma, infatti, sarà un contenitore a marchio FIR che avrà un ruolo scrupoloso di supervisione: «Ci saranno dei database interni che ci aiuteranno, tramite segnalazioni, a capire quali siano i problemi del settore, oltre che a individuare comportamenti anomali». Ovviamente le segnalazioni interne saranno totalmente anonime e non visibili, ma serviranno solo per una valutazione e per rendere più efficienti i meccanismi della piattaforma, oltre a fornire una valutazione qualitativa dei partner.

Il sito, una volta in rete, sarà diviso in tre macro aree composte da: aziende, rivenditori e agenti di commercio. Questa sinergia sarà messa a disposizione dell’utente finale che avrà la possibilità di visitare il sito, trovando a portata di clic tutto quello di cui ha bisogno. «I privati, previa registrazione, potranno anche commentare e lasciare feedback» dice Canditone, che vede in questo strumento un modo per «innalzare gli standard di qualità che sono fondamentali per un settore che ha necessità di ritrovare la giusta via». Ecco perché la FIR si doterà di agenti che valuteranno attentamente coloro che vorranno entrare a far parte della piattaforma, una valutazione costante che sarà utile per «spronare tutti a migliorarsi». In questo contesto partiranno anche i corsi di aggiornamento che sono «fondamentali per riuscire a emergere e a restare in contatto con la nostra associazione» spiega ancora il membro della giunta che punta molto anche su un «rinnovamento generazionale, utile per portare nuove idee a un settore che ha ancora tantissimo da poter proporre».

Il cambio di generazione e di mentalità può essere dunque uno degli obiettivi su cui puntare nel prossimo futuro, ecco perché nella prossima edizione del Vebo si punterà anche a ulteriori innovazioni tecnologiche tese a dare nuova linfa alle imprese del settore. «Per ora il progetto resta ancora velato da un vincolo di segretezza, ma nella prossima edizione della fiera saranno introdotte delle innovazioni a livello di marketing molto importanti» conclude Mario Canditone. Sono questi dunque, i primi passi mossi dall’organo istituzionale di settore, presieduto da Luciano Paulillo con segretario generale Giovanni Mirulla e con il supporto dei membri della giunta Danilo Dionisi, Andrea Discepoli, Daniela Piccolomo e Dario Prisco, a cui si aggiunge il collegio dei probiviri composto da Angelo Aiello,Antonello Bellavita e Carmelo Cutuli. Passi decisi che vanno verso un rinnovamento del settore che ancora oggi ha grandi potenzialità e riesce a ritagliarsi una buona fetta di mercato, che va stimolata anche attraverso l’innovazione tecnologica.

Fabio Mencocco