Ci piace riprendere questo verbale perché è nel corso di questa riunione che si sono poste le basi programmatiche della neonata Federazione. Potrebbe risultare un po’ lungo, ma può dare spunti di riflessione e discussione ai lettori ai quali stanno a cuore le sorti dei nostri settori

Oggi 12-04-2016 alle ore 10,30 in Melito (NA), nei locali di Vebo Fiera in Corso Europa 369, si tiene la prima riunione della Giunta Federale della FIR – Filiera Italiana del Regalo, col seguente ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente;
  2. Quote sociali;
  3. Programma e obiettivi di breve periodo e di medio termine;
  4. Mezzi d’informazione della Federazione;
  5. Patrocini a fiere e partecipazioni alle stesse;
  6. Nomina fiduciari di zona;
  7. Vantaggi per gli associati;
  8. Varie ed eventuali.

Sono presenti i signori: Luciano Paulillo, Giovanni Mirulla, Danilo Dionisi, Mario Canditone, Dario Prisco.
Sono assenti giustificati i signori: Daniela Piccolomo, Andrea Discepoli.

Sono presenti inoltre, senza diritto di voto, i signori: Antonello Bellavita (collegio dei probiviri) e Attilio Colella (socio fondatore).

Constatata la congruità della presenza dei membri di giuntaai fini del numero legale per la validità delle deliberazioni, il presidente Luciano Paulillo prende la parola e dà inizio alla discussione sui punti all’ordine del giorno, chiedendo inoltre al segretario generale di redigere il verbale della riunione.

Riguardo al 1° punto dell’Odg il presidente Luciano Paulillo fa un’ampia disamina sulla situazione del settore bomboniere e regali affermando che dal canto suo, l’esperienza come operatore attivo nel comparto fino a pochi anni fa, prima di dedicarsi esclusivamente all’organizzazione del Vebo, è una garanzia per gli operatori associati per l’ampia conoscenza del settore e delle problematiche che lo attraversano. Bisogna far crescere i negozianti con un’ampia campagna di formazione. Il settore non può essere considerato un “malato terminale”, esistono centinaia di
aziende attive, creative, dinamiche ma spesso la distribuzione, i negozianti, non si sono adeguati ai tempi che cambiano. Non favoriscono il ricambio generazionale e i nuovi consumatori non
sono invogliati a entrare in punti vendita vecchi, disordinati e obsoleti, mentre nuove tipologie di produttori e negozianti si stanno affacciando nel comparto “rubando” quote di mercato
sempre più consistenti. Oltre alla formazione, bisogna intervenire con campagne di promozione per ravvivare l’uso gentile di dire grazie con un oggetto che, per definizione, deve rappresentare un gesto d’amore. Bisogna altresì approfittare dei tempi di crisi per pianificare campagne a tariffe molto basse. Intervengono sull’argomento promozione Mario Canditone, che propone di realizzare un progetto con la collaborazione di altri membri di giunta, e Dario Prisco, che propone una prima convention della Federazione in occasione del Vebo.

Il punto 2 riguardava le quote associative. Si è deliberato all’unanimità delle quote anali differenziate di € 50,00 per agenti e negozianti (per ogni punto vendita) e di € 250,00 per produttori, grossisti e importatori. Per i soci sostenitori e benemeriti si rimanda la discussione alla prossima riunione. Le quote inizialmente sono tenute basse per agevolare l’ingresso
di numerosi soci. Bisognerà attivarsi per effettuare i pagamenti successivi al primo con addebiti annuali o semestrali con RID. Le quote di prima iscrizione versate tra novembre e dicembre
si considereranno per l’anno successivo.

Punto 3. Sui programmi bisognerà tornare sull’argomento nelle prossime riunioni. La prima azione sarà quella della convention da proporre nel corso del Vebo e della quale suggeriranno un
progetto i componenti di giunta Dario Prisco e Mario Canditone.

Per il punto 4 si è discusso dell’urgenza di avere una linea grafica e un sito web semplice ma funzionale. Il segretario generale propone il preventivo di una Web Agency e il presidente Luciano Paulillo e Mario Canditone si ripromettono di esaminarlo e produrre altre proposte, così come il consigliere
Danilo Dionisi. All’unanimità si delibera, inoltre, che sia organo ufficiale della Federazione la rivista Bomboniera Italiana che da sempre promuove la categoria e che ha sostenuto la nascita
della FIR dedicando numerose pagine.

Al punto 5 si ribadisce che le fiere di riferimento della FIR, dove fare anche campagne di acquisizione soci mediante presenze con desk dedicati, e, su richiesta degli stessi organizzatori saranno patrocinate, sono allo stato attuale: Vebo Napoli, Homi Milano e Gift Fair Taormina. Ai quali organizzatori si chiederanno dei vantaggi per espositori
e visitatori associati alla FIR e, nel caso di patrocinio accordato, l’inserimento del logo FIR in tutta la linea grafica promozionale delle rassegne stesse.

Al punto 6 si conviene di spostare le nomine più avanti nel momento in cui si avrà una copertura territoriale più ampia della base associativa.

Relativamente al punto 7 si conviene di divulgare tutte le circolari che perverranno da ConfimpreseItalia, una volta perfezionato l’accordo, agli associati, di mettere in corso l’abbonamento gratuito annuale a Bomboniera Italiana, di concludere convenzioni con varie tipologie di attività a favore degli associati, di accordare ogni azienda associata un vantaggio agli altri soci ovvero creare una rete virtuosa tra gli stessi associati e pubblicizzare tali vantaggi su organo ufficiale, circolari, sito web etc. I presenti si impegnano a comunicare al più presto cosa pensano di accordare agli altri soci. Pertanto l’argomento sarà ripreso alla prossima riunione.

Infine al punto 8, sulle varie ed eventuali, viene proposto da diversi soci (Mirulla, Canditone, Prisco) l’istituzione di negozi raccomandati che si distinguano per qualità e proposte espositive e che, in linea con quanto detto dal presidente Paulillo al punto 1, servano da esempio all’intera categoria. Per la realizzazione di questo progetto si potrebbero utilizzare come supervisori i più qualificati agenti e rappresentanti, i quali potrebbero anche collaborare al marketing associativo della Federazione.

Alle ore 13,30, avendo esaurito la discussione dei punti all’ordine del giorno, il presidente dichiara chiusa la riunione.